Articolo apparso sul numero 2 di "Profumeria da Collezione"

Può capitare che il collezionista, acquistando o scambiando miniature, non comprenda la differenza di prezzo tra due boccette apparentemente uguali, oppure che non noti le varianti tra i vari mignon. Conoscere le miniature, con varianti e valutazioni, è un dovere per ogni buon collezionista, specialmente quando decide di incrementare con nuovi acquisti la propria raccolta. Iniziamo analizzando alcune miniature della Casa di Profumo Guerlain che, con leggere modifiche, sono state riproposte ad anni di distanza. Individuarne il periodo di produzione, e di conseguenza stabilirne il grado di reperibilità sul mercato, contribuisce a assegnare il giusto valore agli esemplari.

Il mignon di Mitsouko, nell’edizione con tappo “a cuore” in vetro, da 2,3 ml (figura 1), è stato prodotto una prima volta nel 1972 come replica del flacone di vendita Bouchon Coeur nato nel 1911 e realizzato da Baccarat. Nel 1984 è stata prodotta una seconda edizione di questa miniatura, in formato da 2 ml (figura 2), con alcune varianti rispetto all’edizione del 1972. La differenza più evidente consiste nel tappo, che nella prima edizione ha una struttura decisamente più sottile e aggraziata; altre varianti notevoli: le volute delle spalle, più spesse nella seconda edizione, e i fianchi della boccetta, smussati rispetto all’edizione antica. La valutazione di Mitsouko versione antica (figura 1) con scatola raggiunge le trecentomilalire, mentre Mitsouko versione moderna (figura 2) con scatola è quotato circa ottantamilalire. 


Il flacone “Chauve-Souris” ideato per Shalimar, uno dei maggiori successi della Maison, fu realizzato nella versione mignon da 2,3 ml (figura 3) nel 1972 dalle vetrerie Pochet & du Courval, produttrici della maggior parte dei vetri Guerlain.
La seconda edizione da 2 ml (figura 4) è stata realizzata nel 1984. La differenza tra i due mignon si evidenzia nella parte inferiore della boccetta. Più larga nella miniatura antica, maggiormente aggraziata e con la base più rifinita in quella moderna. Altre differenze si notano nel tappo e nella parte del vetro su cui è stampato il nome. Queste due miniature di Shalimar -sia nella versione antica sia in quella moderna- possiedono diversi tipi di contenitore: in cartone semplice oppure a cofanetto. La miniatura antica con scatola può essere valutata intorno alle trecentomilalire; le versioni moderne, a seconda della scatola, tra le ottanta e le centomilalire.

Il flacone di vendita di Chamade venne lanciato sul mercato nel 1969, ma solo nel 1972 Pochet & du Courval produsse il mignon da 2,3 ml (figura 5). La seconda edizione da 2 ml (figura 6) venne realizzata nel 1984. Ecco le differenze tra le due versioni: nell’edizione antica il tappo a forma di lancia è più panciuto e acuto rispetto alla versione moderna; sempre nella versione antica, il piede della boccetta è cavo, mentre nella versione moderna è in vetro pieno. La valutazione della miniatura antica con scatola è di duecentottantamilalire, quella moderna è valutata ottantamilalire.
Negli anni 70 e 80 sono stati prodotti due tipi di cofanetto con le miniature di Mitsouko, Shalimar e Chamade, rispettivamente in versione antica e moderna. E’ bene accertarsi che le tre miniature all’interno del cofanetto appartengano allo stesso periodo e che non vi siano state sostituzioni. Può, infatti, capitare che nel cofanetto antico le miniature anni 70 vengano scambiate con edizioni anni 80. Controllate quindi che le boccette si incastrino perfettamente nei loro alloggiamenti. Il cofanetto antico è valutato novecentomilalire, quello moderno duecentocinquantamila.


Chant d’Arômes è certamente uno dei più rari mignon della Maison Guerlain. Questo campione gratuito venne prodotto per la prima volta nel 1972 (figura 7) in formato da 2,3 ml; dopo qualche anno era già ricercatissimo dai collezionisti, che ne apprezzarono immediatamente la bellezza, e più avanti la rarità. Nel 1992, con il medesimo stampo, venne realizzata un’edizione speciale da 1,7 ml in numero limitato per gli Stati Uniti. Una parte delle miniature di questa seconda edizione, prive di scatola (figura 8), vennero utilizzate come gadget per la promozione di un libro delle Edizioni tedesche AVG: “Parfum Reich der Düfte”. La differenza tra le due miniature sta unicamente nella grafica. La versione del 1972 riporta soltanto il nome del profumo, mentre quella del 1992 è più completa, con il nome della Casa e tipo di profumazione. E’ opportuno aggiungere che l’esemplare del 1992 (figura 8) realizzato per il mercato americano esiste anche in una speciale edizione accompagnata da scatola: versione assai rara e particolarmente ambita dai collezionisti. La valutazione dell’esemplare antico è di due milioni di lire; l’esemplare più moderno è quotato un milione e mezzo. 


Nel 1979, a un anno dalla creazione del flacone di vendita detto “Fer à cheval” realizzato in un’unica misura da 7,5 ml (a forma, come indica il nome, di ferro di cavallo), la Maison realizzò la nuova versione della bottiglia di Nahéma in tutte le misure di vendita, e il mignon omotetico riportato nella fotografia qui sopra (figura 9). Utilizzando lo stesso stampo, la miniatura venne riprodotta nel 1992, anno in cui il flacone di vendita uscì di produzione. La differenza tra le due versioni è praticamente impercettibile: nell’edizione del 1992 (figura 10) il peduncolo del tappo che si infila nel collo della boccetta misura “ben” 15 mm in più della prima versione. La valutazione di ciascuna di queste due edizioni, accompagnate da scatola, è di duecento - duecentoventimilalire.

Nel 1982 le vetrerie Pochet & du Courval realizzano la prima versione (figura 11) della miniatura di Jardins de Bagatelle, nello stesso anno di produzione del flacone di vendita. Il tappo è in vetro trasparente. Nel 1992 viene realizzata un’altra tiratura, questa volta con tappo in plastica dorata (figura 12). Le differenze principali: altezza dei due mignon, tappo di diverso materiale e colore; inoltre, nell’edizione 1992 il retro del flacone non riporta serigrafie. E’ bene precisare che l’edizione 1982 contiene Eau de Toilette, mentre quella del 1992 Eau de Parfum. La quotazione per la versione con tappo in vetro è di cinquantamilalire, mentre l’edizione con tappo dorato, piuttosto rara, è valutata sulle centomilalire.

Il mignon “goccia” ha contenuto tutte le Eau de Toilette della Maison Guerlain. La produzione è iniziata nel 1970 con un mignon dal tappo in vetro satinato (figura 13) ed è continuata, con varie versioni destinate anche al mercato estero, fino al 1996. Le boccette con tappo in vetro contengono le Eau de Toilette di Shalimar, Mitsouko, Jicky, Parure, Chamade e Chant d’Arômes. La seconda produzione è del 1978: un tappo in plastica dorata sostituisce quello in vetro satinato, e due fragranze, L’Heure Bleue e Vol de Nuit, completano la serie. Varie sono le differenze che permettono di risalire al periodo di fabbricazione delle miniature; ecco le più significative: le miniature con tappo in vetro satinato sono state realizzate soltanto nel 1970, e le valutazioni di questa prima edizione oscillano intorno alle centocinquanta-duecentomilalire. La versione del 1978, con tappo in plastica dorata, si distingue dalle successive perché nella grafica del flacone non compaiono gli ml (figura 14). La quotazione oscilla tra le cento e le centoventimilalire. Nella produzione del 1980 compare la scritta 4,5 ml (figura 15); la valutazione si mantiene sul livello della precedente. Dal 1981 gli ml, nella serigrafia, diventano 4,2 e scende leggermente anche la valutazione. 

E’ poi bene aggiungere che i flaconcini della serie “goccia” hanno due tipi di “collo”: quello prodotto dal 1970 al 1981 è a spirale (figura 16 A), mentre nella produzione dal 1982 in avanti il collo del flacone è “liscio” (figura 16 B), ovvero scompaiono le spirali per l’avvitamento del tappo -anche se il tappo è sempre stato a pressione.
Già con questi elementi il collezionista è in grado di distinguere con precisione il periodo di produzione dei mignon più emblematici della Maison Guerlain con varianti, e di assegnare loro una giusta valutazione. Ai nostri lettori non resta che aguzzare la vista e...buona fortuna.

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